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…una macchina fotografica può rubare l’anima…

Rimanere bambini

 

rimanere bambini

© fotografia Piera Cavalieri

da “Quello che rimane” di Paula Fox

“Hanno scelto di rimanere bambini”, disse lui mezzo addormentato, “senza sapere che nessuno ha questa possibilità”.

Che cos’era un bambino? E come poteva saperlo lei? Dov’era la bambina che era stata? Chi poteva dirle com’era allora ? Aveva una sua fotografia a quattro anni, seduta su una sedia a dondolo di vimini, una sedia da bambini, con le gambe dritte in avanti, con mutandine di cotone bianco, con in testa un panama troppo grande per lei. Chi aveva messo insieme tutte quelle cose? Il panama, la sedia a dondolo, le mutandine di cotone bianco? Chi aveva scattato la fotografia? Stava già ingiallendo. Cosa aveva a che fare con la sua infanzia il giovane Mike, sporco, misterioso, apparentemente indifferente, con quel linguaggio ieratico che allo stesso tempo la insultava e la teneva a distanza? Cosa aveva a che fare con qualsiasi infanzia?…