Archive | aprile, 2013

STESSA SPIAGGIA, STESSO MARE di Marco Rigamonti

18 copia

“Le foto sono state scattate sul litorale tra Nizza e Cannes. Il lavoro è basato sul raffronto  di due immagini che rappresentano lo stesso luogo. La fotografia a sinistra nel dittico è stata scattata in inverno, la seconda nell’estate seguente.Per anni ho vissuto la Costa Azzurra esclusivamente d’inverno e naturalmente l’ho fotografata.Vuota, senza persone ma con le nuvole e quelle evanescenti tonalità pastello che caratterizzano questo litorale.Poi un anno, solo un anno, ho deciso di tornare anche d’estate. Ho fotografato gli stessi luoghi che avevo ripreso l’inverno precedente. Un lasso di tempo di soli otto mesi ma una sensazione completamente diversa La luce così chiara e netta ha cambiato i colori, le cose e gli oggetti che prima svanivano nell’abbraccio del mare e che ora hanno cambiato identità. E le nuvole che si confondevano quasi con l’acqua? Non ci sono  più, il cielo ora è azzurro, luminoso, terso e l’orizzonte netto. Mi accorgo che l’atto del fotografare si è trasformato da momento contemplativo ed estatico a momento contemplativo ed estatico a testimonianza di un altro modo di essere dello stesso spazio.I luoghi sono gli stessi ma la loro anima è cambiata, il tempo e l’uomo con i suoi interventi e con la sua presenza, li hanno mutati, forse violati per sempre nella mia memoria.”

Marco Rigamonti

 

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Disponibile presso Spazio23 (bookshop di HF a Genova)

“Marocchini”di Tano Siracusa

Tano-Siracusa-Workshop

Le fotografie in b/n sono state scattate dal 1984 al 2001 in località diverse, da Asilah a Fes, dalla Valle del Dades  ad Agadir.  Gli scatti a colori sono invece stati realizzati dal 2009 al 2011, fra Essaouira, Marrakech e Safi.

Il Marocco è stato per me fin da subito lo scenario di un ritorno impossibile, quello della mia infanzia nella  Sicilia degli anni ‘50. Un ritorno impossibile eppure evidente, allucinatorio come nei sogni.

Gli odori  di cibo e gli  animali per strada, i mendicanti, i bambini scalzi, i cinema e i caffè pieni di fumo,  i denti guasti, le mosche e l’allegria  a buon mercato, e poi le donne nascoste, una povertà  dura, una gestualità teatrale, a volte solenne: cercavo e fotografavo l’incanto di quel mondo premoderno, la sua armonia, con la consapevolezza che anche lì, dall’altra parte del mare, sarebbe presto stato travolto dalla modernità, proprio  come era avvenuto in Sicilia nel secondo dopoguerra.

E così è stato, così sta avvenendo. L’ultima volta che ho fotografato con la pellicola  in b/n, nel 2001, molti  dei luoghi visitati quindici anni prima erano irriconoscibili. Imsuane, Zagora, Ouarzazade.

Nelle riprese a colori degli ultimi tre anni ho cercato un paesaggio urbano residuale, non ancora sommerso  dai centri commerciali, dal cemento sulle spiagge, dalle periferie condominiali, dal maquillage acchiappaturisti nelle medine.

Senza committenze o progetti, ho fotografato d’istinto il Marocco che ha meno tempo davanti a sé e che  ormai bisogna un po’ cercare, nascosto fra le pieghe  di una modernità che nella sua declinazione araba e islamica appare ugualmente incompatibile con certe  forme del passato.  Come alcune magnifiche casbah berbere che rischiano di venire del tutto abbandonate o come la stazione delle carrozzelle ad Essaouira, dove una sera sono capitato per caso e dove il  passato è ancora presente. O semplicemente ritorna, evidente e allucinatorio come nei sogni.

Per come si sono messe le cose il futuro non sembra il migliore  alleato delle differenze  negli stili di vita e negli orizzonti di senso, di cui il mondo premoderno è stato invece così ricco. Mostrarle finchè ci sono può essere  uno dei compiti della fotografia contemporanea.

Tano Siracusa

Inaugurazione mostra di Marco Rigamonti

rigamonti sito

 

Inaugurazione  venerdì 12 Aprile ore 18

mostra fino al 3 Maggio

“…I luoghi sono gli stessi ma la loro anima è cambiata, il tempo e l’uomo con i suoi interventi e con la sua presenza, li hanno mutati, forse violati per sempre nella mia memoria.”

Marco Rigamonti